Descrizione

SODIO BORATO

Il borace (Na2B4O7·10H2O, sodio borato o sodio tetraborato decaidrato), anticamente noto col nome di tinkal o borace veneziano, è un importante composto del boro. È un cristallo morbido bianco, che si dissolve facilmente nell’acqua. Se lasciato esposto all’aria secca, perde lentamente l’acqua di idratazione e diventa una sostanza gessosa bianca. Il borace venduto commercialmente è di solito completamente disidratato.

Usi sodio borato

Il borace viene usato ampiamente in detergenti, addolcitori d’acqua, saponi, disinfettanti e insetticidi. Può essere anche facilmente convertito in acido borico o borato, che hanno molte altre applicazioni. In farmacopea l’acido borico si usa come leggero antisettico per l’aspersione e la pulizia degli occhi.

Il borace è una sostanza che ad alta temperatura si trasforma in un vetro isolante e quindi il suo principale uso è come pasta coadiuvante nelle saldature.

Nello stesso modo si usa per creare uno strato vetroso isolante sulle terraglie di coccio. Viene usato nella produzione di smalto, vetro e vasellame in ceramica rinforzata.

In chimica analitica ha trovato uso in passato per il rilevamento qualitativo della presenza di un dato ione in un composto attraverso il cosiddetto saggio alla perla di borace.

Tale metodo consiste nel fondere qualche cristallo di borace in una piccola perla su cui far aderire qualche cristallo del composto in esame ed immergendo quindi la perla nella regione riducente e poi nella regione ossidante della fiamma di un becco di Bunsen.

Gli ioni presenti nel composto impartiscono alla perla dei colori caratteristici, indicativi della loro presenza.