Descrizione

METANOLO DENATURATO

Il metanolo è il più semplice degli alcoli, noto anche come alcool metilico o spirito di legno, la sua formula chimica è CH3OH (o, abbreviata, MeOH o MetOH), il suo numero CAS è 67-56-1.

GHS02GHS07

Avvertenza : Pericolo

Indicazioni di pericolo : liquido e vapori facilmente infiammabili
tossico per ingestione
tossico a contatto con la pelle
tossico se inalato

Consigli di prudenza :

Prevenzione : tenere lontano da fonti di calore/scintille/fiamme libere/superfici riscaldate. Non fumare. Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Utilizzare impianti elettrici, di ventilazione e d’illuminazione a prova d’esplosione. Tenere il recipiente ben chiuso. Indossare guanti protettivi e proteggere occhi e viso.
Reazione: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di contatto con la pelle togliersi di dosso tutti gli indumenti contaminati, sciacquare abbondantemente con acqua; contattare il Centro Antiveleni e un medico.

Conservazione : Conservare il luogo ventilato e fresco.

Smaltimento : Smaltire il prodotto e il recipiente secondo i regolamenti locali, regionali nazionali e internazionali.

Usi del Metanolo o Alcool Metilico

Trova largo utilizzo come:
solvente (ad esempio per la diluizione di vernici e nella lucidatura dei mobili);
reagente in processi chimici industriali;
combustibile (ad esempio viene usato nella NASCAR, nella Indy Racing League e nel modellismo dinamico miscelato con olio di ricino o a base sintetica più una piccola percentuale di nitrometano).
come componente principale (60%) del Methacarn (un liquido fissativo alcolico).
utilizzato illegalmente, perché altamente tossico, per sofisticare il vino.
In Islanda viene anche utilizzato come mezzo di stoccaggio per l’energia elettrica geotermica, sintetizzandolo a partire da idrogeno ottenuto per idrolisi e da anidride carbonica.

Precauzioni sull’uso del Metanolo o Alcool Metilico

Il metanolo è tossico e induce depressione del sistema nervoso centrale mentre i suoi metaboliti (formaldeide e acido formico) sono responsabili di danni al nervo ottico e alla retina. La dose letale per un essere umano varia da 0,3 ad 1 g per kg di peso corporeo.